In località Grabiasca troviamo la “Fondarea”, una casa risalenteal XVI- XVII secolo adibita a fucina; apparteneva alla famiglia Dordi ed eraspecializzata nella fusione del ferro che serviva alla costruzione di armi perla Repubblica di Venezia. La facciata dell’edificio, che nel tempo è statamodificata, è caratterizzata da un’apertura settecentesca in legno di pregevolefattura. L’officina è una fonderia di seconda fusione con un solo cubilotto (fornoa forma di tino a funzionamento continuo, usato per la fusione di ghisa e altrimetalli) e vi si fabbricavano anche stufe in ghisa e pezzi diversi di macchine.Il torrente Grabiasca, per il raffreddamento dei forni, portava l’acqua allafucina attraverso un complesso sistema di canalizzazione regolata da un bacinointermedio chiamato “Aigual”. I forni in origine vennero costruiti a spese dei comunie tutti gli abitanti avevano diritto a servirsene per fondere i propriminerali. In seguito, i forni vennero acquisiti e gestiti dai proprietari delleminiere che costituirono poi le “compagnie del forno”.